mercoledì 11 marzo 2026

MODIFICHE AL REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE E DELLE COMMISSIONI CONSILIARI

Nel Consiglio Comunale del 10/02/2026, si è votato per le “MODIFICHE AL REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE E DELLE COMMISSIONI CONSILIARI”

Durante il dibattito ho presentato un emendamento molto semplice sull’articolo 63, quello che disciplina interrogazioni e interpellanze, cioè lo strumento con cui i consiglieri possono fare domande all’Amministrazione e chiedere chiarimenti su ciò che accade nel nostro Comune.

La proposta era davvero basata sul più semplice buon senso: portare da 1 a 2 o 3 minuti il tempo di replica del consigliere dopo la risposta della Giunta e rendere più chiara la procedura per eventuali chiarimenti.

Un minuto per replicare su temi che spesso riguardano questioni amministrative complesse è oggettivamente un tempo estremamente limitato. Non si trattava di cambiare l’impianto del regolamento, né di rallentare i lavori del Consiglio, ma solo di garantire un confronto un po’ più equilibrato tra chi amministra e chi ha il compito di controllare e fare domande.

Purtroppo l’emendamento è stato respinto dalla maggioranza, senza alcuna apertura su una proposta che considero assolutamente ragionevole.

Ho presentato questi emendamenti con l’idea di contribuire a migliorare il regolamento e rendere il funzionamento del Consiglio più equilibrato. Quando anche modifiche così semplici e di buon senso vengono respinte in blocco, è difficile non interrogarsi sulla reale volontà di favorire un confronto aperto all’interno dell’aula consiliare.

C’è poi un aspetto molto concreto: ridurre così drasticamente i tempi di replica rischia di produrre l’effetto opposto a quello dichiarato. Se un consigliere non ha il tempo minimo per replicare o chiedere chiarimenti, sarà inevitabile tornare sull’argomento con nuove interrogazioni o altri atti consiliari, con il risultato di aumentare – e non diminuire – il numero delle discussioni.

Per questo motivo non ho potuto votare a favore di un regolamento che, su questo punto, introduce una norma che considero troppo restrittiva e poco rispettosa del ruolo di controllo del Consiglio Comunale.

Il confronto democratico non si misura solo nei grandi temi, ma anche nei dettagli delle regole che disciplinano il funzionamento delle istituzioni. Ed è proprio da lì che dovrebbe sempre partire il buon senso.

Perché garantire tempi adeguati per fare domande e ottenere risposte non è un favore all’opposizione: è una garanzia per tutti i cittadini, che hanno diritto a un’Amministrazione trasparente e a un Consiglio Comunale dove il confronto sia reale, non solo formale.

Consigliere Comunale Giuseppe Minissale
Capogruppo lista civica “Alternativa per Granarolo” 
Vice Presidente III Commissione "Servizi Sociali-Sanità-Solidarietà-Immigrazione- Volontariato- Welfare"